Nordic Running Italy: fitness trainer

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giovedì 27 gennaio 2022

L'ALLENAMENTO INVISIBILE 💊

 

Parlando dell'importanza di integrare il movimento nelle nostre “routine quotidiane” - esclusivamente per ragioni di salute fisica, se riuscissimo semplicemente ad ampliare la gamma di movimenti durante il giorno, ci ritroveremmo allora ad accumulare “esercizio” in abbondanza. I nostri corpi sono progettati per essere usati, e l'attività fisica è ciò per cui sono adattati. L'esercizio in tutte le sue forme e sfumature è una cosa grandiosa. Ma l'unica ragione genuina, salutare e sostenibile a lungo termine per farlo - è perché lo si ama.

Alla scuola di medicina, mi hanno insegnato l'anatomia e com'è configurato il corpo umano - un corpo umano statico. E come medico in clinica, "esaminavo" i pazienti che se ne stavano seduti passivamente su un tavolo, senza analizzare e valutare il loro movimento. Solo più tardi avrei cominciato a comprendere la meccanica fluida e la meravigliosa interconnessione di un corpo in movimento.
Quando mi si chiede: "Qual è la posizione o il movimento migliore?". Rispondo dicendo: "Il prossimo che andrai a fare". Se siete rimasti in una singola posizione per più di venti minuti, cambiatela – e nel farlo, variate i modi in cui riposizionate i vostri tessuti e il carico sulle articolazioni. Ogni volta che sollecitate e muovete nuove aree, la circolazione sanguigna locale aumenta. Mixate le modalità in cui interagite con l'ambiente - proprio come facevano regolarmente i nostri antenati.

Correre soltanto non è sufficiente per acquisire uno stato di salute eccellente. Oltre alla corsa, dobbiamo impegnarci in un'ampia varietà di attività e movimenti. Camminare, sollevare oggetti (correttamente), fare giardinaggio, accovacciarsi, strisciare (nel senso di esercizio calistenico NdMBT), salire le scale - tutti questi "movimenti supplementari" dovrebbero essere fatti alacremente e con grazia, e a intervalli frequenti durante la giornata. In altre parole, applicate il livello di attenzione e cura che mettete corsa a tutti i vostri movimenti, e immaginate di trovarvi in un costante stato di "allenamento invisibile".

L'"allenamento in isolamento" che molte persone praticano in palestra, consiste spesso in programmi destinati a scopi ristretti a breve termine e specifici, e cio' non sempre è salutare. Invece, insegnando al corpo a connettere la sua gamma movimenti – diventanto una singola unità e non un assemblaggio di parti alla Frankenstein, vi accorgerete di essere molto piu' pronti e adatti a molteplici “compiti funzionali” e attività atletiche.


(Dr. Mark Cucuzzella, M.D. - Traduzione in Italiano Mattia Bianucci Trainer, P.T.)


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sabato 29 maggio 2021

ISTRUTTORE DI ATLETICA LEGGERA E PERSONAL TRAINER ALESSANDRIA - NOVI LIGURE

 


💊 LE PILLOE DEL COACH Q&A: FORMA E TECNICA DI CORSA 💊
“Ciao Mattia! Sono un maratoneta di 45 anni con un personale di 2h:58'. Potreste suggerirmi dei metodi con cui poter allungare le mie falcate?”
E.
MBT: Controlla la tua tecnica di corsa e assicurati di non tenere le anche indietro, in quanto questo atteggiamento può accorciare la falcata e ridurre la velocità di gambe. Durante l'allenamento, dovresti lavorare sullo sviluppo della velocità e della reattività di piedi, il che non significa – come ben sai se mi segui sul canale, correre ripetute dai 400m in su. Condiziona la velocità correndo su colline o gradini (gradoni) ripidi; non velocemente, ma con uno sforzo sufficiente per mantenere lo slancio in avanti, tanto da percepire il carico di lavoro sui quadricipiti e sulle caviglie. Lavora anche con gli skip in salita e allunghi facili ad ampie falcate su rampe dolci 😃. È sui quadricipiti che dovresti concentrarti, perché una volta che le tue cosce saranno in buone condizioni, potrai mantenere il ginocchio sollevato per un'intera maratona e non “pattinare” come succede invece a molti ultramaratoneti, privi di reattività di piedi e gambe. Come sicuramente saprai, i quadricipiti sono i primi muscoli a stancarsi nella maratona e nella maggior parte delle altre gare.
Quando ti trovi negli ultimi 3 mesi del tuo programma di allenamento, potresti iniziare a fare sia allunghi facili e rilassati sui 200-300 metri come richiamo, così come allunghi facili su discese ben corribili. Con gambe già ben condizionate, questa può essere una tattica efficace.
Rendendo le tue caviglie flessibili e forti e imparando a usarle quando corri, anche il “compasso” della falcata può risentirne positivamente ed essere migliorato considerevolmente. È qui che l'”Hill Springing” e la corsa in salita con un buon sollevamento del ginocchio e ampie falcate (Hill Bounding) possono esserti d'aiuto. Cerca di inserire questi protocolli nel tuo programma.
Saluti

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